Contro l’arte e gli artisti – diciannovesimo ed ultimo incontro – Dada Zurich Barcelona New York Köln Hannover Berlin Paris 1916-1924

Martedì 15 giugno vi aspettiamo per la diciannovesima ed ultima controlezione di storia dell’arte tenuta da Mario Schizzo.
Il tema sarà: Dada (Zurich Barcelona New York Köln Hannover Berlin Paris 1916-1924)

Inizio come sempre alle 18.15 ed a seguire aperitivo con tapas bellavita.
A martedì!!

Domenica 20 giugno – Presentazione V.L.A.D.

Domenica 20 giugno al Barocchio squat,
alle ore 16.30 presentazione di V.L.A.D. – Vademecum Legale contro gli Abusi in Divisa è un lavoro nato dalla collaborazione tra ACAD – Associazione Contro gli Abusi in Divisa e Alterego – Fabbrica dei diritti https://www.facebook.com/fabbricadeidiritti

V.L.A.D. è un vademecum che tenta di ricostruire le normative da cui gli abusi traggono origine e si alimentano e nel contempo cerca di spiegare i diritti di cui ciascun cittadino è titolare davanti alle forze dell’ordine raccontando storie di ordinaria repressione.

Presentazione a cura di Avv. Riccardo Bucci presidente di alterego fabbrica dei diritti & ACAD .
A seguire dalle ore 20:00 pizza bellavita 

Contro l’arte e gli artisti – diciottesimo incontro – FUTURISTI italiani e russi

Martedì 8 giugno diciottesimo incontro delle controlezioni di storia dell’arte tenute da Mario Schizzo.
Il tema trattato sarà: Futuristi italiani e russi.
Inizio, al solito, alle 18.15 (puntuali né!)
ed a seguire aperitivo con tapas bellavita….vi aspettiamo!

Domenica 6 giugno – Ginko Bilocchio – settimo ed ultimo incontro

Domenica 6 giugno, alle 18.00, vi aspettiamo al Barocchio per il settimo ed ultimo incontro del ciclo del “Ginko Bilocchio – discorsi di lotte ecocompatibili”.
Concluderemo col blocco tematico dedicato ai cambiamenti climatici: il valore del suolo e questioni di energia
..a seguire pizza bellavita. Vi aspettiamo!

Libertà per i 6 presos di Barcelona

Contro l’arte e gli artisti – diciassettesimo incontro – CUBISMO analitico sintetico orfico

Martedì 1 giugno vi aspettiamo al Barocchio per una nuova controlezione di storia dell’arte. Questa volta parliamo di CUBISMO.
Inizio alle 18.15 e a seguire apericena con tapas bellavita.

A martedì!

27 Maggio – Aperitivo Benefit per gli arrestati di Barcelona

Giovedì 27 maggio, in occasione della giornata di solidarietà internazionale con i presos del 27 febbraio di Barcelona, vi aspettiamo ai giardini ir-reali per un aperitivo benefit con:
Bar e cibanze,
Microfono aperto,
Musica e Dj set,
Distro Fenix
e chissà cos’altro…..dalle 16 alle 21…..non mancate.

Domenica 23 maggio – Ginko Bilocchio – sesto incontro

Sesto incontro del ciclo “Ginko Bilocchio – dibattiti di lotte ecocompatibili”.
Continueremo col blocco tematico dedicato ai Cambiamenti Climatici. Tratteremo di rischio idrico e fisheries.
Inizio ore 18.00 e a seguire, come ogni domenica, pizza bellavita!
Vi aspettiamo!

Contro l’arte e gli artisti – sedicesimo incontro – Espressionisti

SEDICESIMO INCONTRO DELLE CONTROLEZIONI DI STORIA DELL’ARTE DI MARIO SCHIZZO.
TEMA: ESPRESSIONISTI – FAUVES DIE BRÜCKE BLAUE REITERORE
INIZIO ORE 18 e 15
IN CONCLUSIONE: APERITIVO CON TAPAS BELLAVITA
ACCORRETE NUMEROS*!!!

Contro l’arte e gli artisti – quindicesimo incontro – Pre Espressionisti

Vi aspettiamo martedì 18 maggio con una nuova controlezione dell’arte, tenuta dal nostro Mario Schizzo.
Questa volta si parla di Pre-Espressionisti
Iniziamo alle 18.15 e concludiamo come sempre con un bel apericena autogestito.
A martedì!

Contro l’arte e gli artisti – quattordicesimo incontro – Impressionisti

Martedì 11 maggio, ore 18.15 al Barocchio squat per il quattordicesimo incontro del ciclo di controlezioni di storia dell’arte tenuto da Mario Schizzo.

Tema: Impressionisti
A seguire aperitivo con tapas bellavita.

Vi aspettiamo!

Primo Maggio contro il lavoro

Dalle ore 12:00 ai giardini (ir)reali (in caso di pioggia Parco Dora:-Bar e panini benefit Radio Blackout
-Distro Fenix e Radio Black Out
-Microfono aperto
-Musica live con Foga clan+Papilla Bronx
per finire dj set musicale

Primo Maggio – Non lavoreremo mai

Contro l’arte e gli artisti – tredicesimo incontro – Realismo e fotografia

Martedì 4 maggio vi aspettiamo al Barocchio squat per la tredicesima controlezione di storia dell’arte tenuta da Mario Schizzo.
Si inizia alle 18
Il tema sarà: Realismo e Fotografia
e a seguire apericena con tapas bellavita.
A martedì!

Venerdì 30 aprile – Ginko Bilocchio – quinto incontro

Venerdì 30 aprile, ore 18.00 al Barocchio squat, quinto incontro del ciclo “Ginko Bilocchio, dibattiti di lotte ecocompatibili”.
Inizieremo a trattare il tema dei Cambiamenti Climatici, parlando di atmosfera e gas climalteranti.
A seguire apericena bellavita,
vi aspettiamo!

Contro l’arte e gli artisti – dodicesimo incontro – Neoclassico e Romanticismo

Martedì 27 aprile, una nuova controlezione di storia dell’arte tenuta da Mario Schizzo.

Solito posto, solita ora, e a seguire apericena bellavita.

Vi aspettiamo!

25 APRILE 2021

  DAL CONFINAMENTO ROSSO E ARANCIONE A FENIX

Le libertà individuali sono state cancellate. Per un anno niente sciopero, niente corteo, niente assemblea e addirittura per chi manifesta individualmente la propria contrarietà a questo regime arriva la sorveglianza speciale! Il virus ci ha traghettato nella dittatura. Hanno cominciato con i volontarinel Kurdistan, continuano con gli anarchici, come al solito…Ma poi la libertà la tolgono a tutti. Contro tutto questo ci ritroviamo qui a Fenix prima della chiusura della zona arancione. Solidali con tutte le resistenze, da quelle locali a quelle che si esprimono, come possono, nel resto del mondo, dagli squat al NO TAV, al Kurdistan…Fenix è lo spazio di libertà che ha visto nascere nell’Ottantasei le occupazioni che hanno cambiato la storia di Torino in senso libertario. Fenix è stata sgomberata nel 2005 in seguito ad una manifestazione antifascista. Dopo 35 anni di lotta per riappropriarci del maltolto dallo Stato e dai suoi derivati. Siamo qui nei giardini di Fenix, di nuovo abbandonata da anni all’incuria e al degrado, in vista di una nuova speculazione, dopo l’ennesimo sgombero (2017 e 2018). Per ricordare che è necessario riprenderci tutto quel che ci è stato tolto sotto minaccia di morte –la “pandemia”

PRIMA DI TUTTO LA LIBERTÀ

LA RESISTENZA È LA NOSTRA FORZA

Barocchio squat per Fenix

Contro l’arte e gli artisti – undicesimo incontro – Barocco

Martedì 20 aprile undicesimo incontro del ciclo di controlezioni di storia dell’arte tenute da Mario Schizzo
Come al solito inizio alle 18.15 e a seguire apericena con tapas bellavita

Vi aspettiamo!

Contro l’arte e gli artisti – decimo incontro – Manierismo

Martedì 13 aprile decimo incontro del ciclo di controlezioni di storia dell’arte tenute da Mario Schizzo.
Ore 18.15 inizio
..a seguire aperitivo con tapas bellavita.

A martedì!

Contro l’arte e gli artisti – nono incontro – Il Rinascimento II (il Cinquecento)

Ore 18.15 inizio con il nono incontro delle controlezioni di storia dell’arte tenute da Mario Schizzo
Tema: il Cinquecento
A seguire aperitivo con tapas bellavita.
Vi aspettiamo!

Venerdì 2 aprile:”Ginko Bilocchio – dibattiti di lotte ecocompatibili” quarto incontro

Dalle 18 continueremo a parlare di biodiversità; in particolare ci occuperemo di interazioni tra organismi e simbiosi.

A seguire apericena bellavita,
vi aspettiamo!

Contro l’arte e gli artisti – ottavo incontro: il Rinascimento

Martedì 30 marzo ottavo incontro delle controlezioni di storia dell’arte tenute da Mario Schizzo.

Tema: il Rinascimento
Inizio ore 18.15 e a seguire apericena con tapas bellavita.
Vi aspettiamo!

NABAT – Assoluzione prigionieri libertari – Traduzione

Ricordo Orso – Domenica 21 marzo – C.so Allamano 40/45

Contro l’arte e gli artisti – settimo incontro – Gotico

Martedì 23 marzo arriva il settimo incontro del ciclo di contro-lezioni di storia dell’arte tenute da Mario Schizzo.
Inizio come sempre alle 18.15

A seguire apericena bellavita: portate le golose tapas che vorreste trovare!
Vi aspettiamo!

Solidarietà al NABAT OCUPADO e a tutti/e i 127 arrestati/e di Barcellona

Comunicato NABAT occupato con traduzione – solidarietà ai/alle arrestati/e di Barcellona

Contro l’arte e gli artisti – sesto incontro – Romanico

Martedì 16 marzo il Barocchio squat ospita il sesto incontro del ciclo di controlezioni di storia dell’arte “Contro l’arte e gli artisti”.
Tema: il Romanico

Inizio ore 18.15
e a seguire apericena bellavita con tapas
Vi aspettiamo!

Ginko Bilocchio – terzo incontro venerdì 19 marzo

Venerdì 19 marzo, ore 18.00, si terrà il terzo incontro del ciclo di dibattiti del “Ginko Bilocchio”.
Parleremo di Biodiversità: cos’è, quali sono i fattori che influenzano la diversità biologica nella storia ed nell’oggi.
A seguire si stempera con un bicchiere di vino e un apericena bellavita.

Vi aspettiamo!

Traduzione comunicato Matarò – Solidarietà per gli/le arrestati/e di Barcellona

Contro l’arte e gli artisti – quinto incontro – Paleocristi e Barbari

MARTEDì 9 MARZO QUINTO INCONTRO DELLE CONTROLEZIONI DI STORIA DELL’ARTE DI MARIO FRISETTI SCHIZZO
TEMA: PALEOCRISTI E BARBARI
ORE 18 e 15: INIZIO
IN CONCLUSIONE: APERITIVO CON TAPAS BELLAVITA

VI ASPETTIAMO!

Contro l’arte e gli artisti – quarto incontro – Roma

Martedì 2 marzo, quarto incontro delle controlezioni di storia dell’arte tenute da Mario Schizzo.
Ore 18.15, vi aspettiamo per parlare di “Roma” .
A seguire aperitivo con tapas bellavita.

CONTROLEZIONI DI STORIA DELL’ARTE – TERZO INCONTRO: ETRUSCHI

Martedì 23 febbraio, ore 18.15
Terzo incontro del ciclo “Contro l’arte e gli artisti”
Tema: ETRUSCHI
A seguire: aperitivo con tapas bellavita
Vi aspettiamo!

SECONDO INCONTRO DEL CICLO “GINKO BILOCCHIO – DISCORSI DI LOTTE ECOCOMPATIBILI”

PRESENTAZIONE del LIBRO di JURI DI MOLFETTA – CHE COSA RESTA DI NOI – illustrato da SQUAZ

CHE COSA RESTA DI NOI
di Juri Di Molfetta illustrato da Squaz

Tre ragazzini si affacciano all’adolescenza tra ultras, punk e antifascismo. Il romanzo apre uno squarcio sulle tensioni sociali e sulla sconfitta della lotta operaia nella Torino città fabbrica degli anni Ottanta. Fotografa il momento in cui la cultura e la solidarietà di classe sono state soppiantate da televisione e consumismo. Attraverso i tre protagonisti e le loro storie famigliari, l’autore racconta un tessuto sociale dilaniato dalla fine del sogno di un futuro migliore, dagli strascichi della lotta armata, dall’eroina e dalle mafie che allungano le mani sui quartieri. Cose troppo grosse per tre ragazzini che, anche se impreparati, ci si troveranno dentro e dovranno vivere tutto, o almeno provarci.
Una narrazione sociale e corale che riporta il lettore dentro gli ambienti generazionali, politici, culturali e psicologici degli anni a cavallo tra fine Settanta e inizio Ottanta.
Barocchio squat – strada del Barocchio 27 – Grugliasco (TO)
domenica 21 febbraio 2021
ore 18: presentazione del libro
A seguire: pizza Bellavita

E ALLORA LE FOIBE? con Eric Gobetti

E ALLORA LE FOIBE? (2020) – Eric Gobetti al Barocchio squat

Il libro di Eric Gobetti prova a fare chiarezza su un tema riguardo al quale il discorso pubblico delle istituzioni adotta ormai quasi la stessa retorica dei neofascisti. Le vicende del confine orientale italiano, dell’occupazione fascista dei Balcani, delle foibe, dei profughi dall’Istria e dalla Dalmazia possono invece essere comprese nella loro complessità grazie agli strumenti dell’indagine storica. Senza slogan e senza cedimenti alle ideologie.
Incontro con l’autore
Martedì 16 febbraio 2021 h. 18
A seguire aperitivo bellavita

CONTRO L’ARTE E GLI ARTISTI – L’ellenismo

martedì 9 febbraio 2021 – ore 18 e 15

CONTROLEZIONI DI STORIA DELL’ARTE
SECONDO INCONTRO: ELLENISMO

IN CONCLUSIONE: APERITIVO CON TAPAS BELLAVITA

Primo incontro del ciclo “Ginko Bilocchio – discorsi di lotte ecocompatibili”

INIZIA IL CICLO CONTRO L’ARTE E GLI ARTISTI – controlezioni di storia dell’arte

Primo incontro martedì 2 febbraio ore 18
Presentazione del ciclo di incontri e introduzione al primo tema in sequenza storica: IL MEDITERRANEO PRIMA DEGLI INDOEUROPEIORE
A seguire: aperitivo con tapas bellavita

Sfilata Anticorpi – 31 ottobre 2020

IL BAROCCHIO NON CHIUDE


E così questo moderno modello che avrebbe dovuto assicurarci certezze, benessere,
comodità da esportare in tutto il mondo crolla come un castello di carte, mettendo in
luce il buon vecchio meccanismo del produci-consuma-crepa che da decenni i
movimenti denunciano e contro cui lottano.
In Italia il modello del capitalismo neoliberale basato sul consumo, si è creato il proprio
consenso attraverso una democrazia rappresentativa che altro non è che un governo
di politicanti incapaci asserviti al denaro e intenti solo a conservare il proprio potere.
Questo teatrino si dimena oggi di fronte all’emergenza sanitaria, cercando il modo di
muoversi in un territorio depredato negli anni da politiche gestionali avide e corrotte,
in una società impoverita che vede aumentare ogni giorno il divario sociale ed
economico.
Il potere statale tenta di strumentalizzare la confusione legata al continuo
bombardamento di informazioni e avvalersi dello stato di infantilismo derivante da un
sistema iper-burocratizzato che deresponsabilizza gli individui. Usa altresì il mito della
sicurezza per legittimare l’aumento della concentrazione di potere e del controllo
attraverso mezzi tecnologici, digitali e mediatici a scapito delle libertà individuali.
Crediamo sia necessario riappropriarsi della gestione della propria vita. Le misure di
autosegregazione e distanziamento messe in atto dal governo stanno comportando
delle conseguenze psicologiche e sociali che minano la capacità di agire di un’intera
generazione; il recente aumento dei suicidi, dei TSO e ricoveri in psichiatria sono un
monito del dilagare della paura e del senso di sconforto, solitudine e impotenza.
L’anarchia è oggi alternativa tangibile a tutto ciò. Per quanto il periodo renda
ingestibili le consuete cene del venerdì e della domenica, il Barocchio rimane uno
spazio per praticare l’autogestione e la solidarietà nella forma della bellavita, in netto
contrasto con la logica economica che oggi regola i rapporti sociali e produttivi. La
domenica pomeriggio, dalle 14 in poi, le porte saranno aperte al confronto, alle nuove
proposte di attività, iniziative in città, alla condivisione degli spazi di autoproduzioni e
laboratori (serigrafia, officina, falegnameria, palestra, forgia), alla cura del luogo
attraverso azioni di manutenzione della casa e dell’orto, o anche solo allo svago e ai
momenti di convivialità, per praticare insieme la realtà libertaria.
BAROCCHIO SQUAT
11/11/2020
Strada del barocchio 27, Grugliasco
Bus: 17 17/ 55 56 66 44

https://barocchio.squat.net/

BAROCCHIO: 28 ANNI DI OCCUPAZIONE

30 anni fa la prima occupazione del Barocchio.
Rudere di una cascina col tetto sfondato in più
punti, come il portone d’ingresso sostituito da due assi in croce.
Nonostante fosse una rovina la Provincia proprietaria (socialista) ci fece sgomberare tre volte.
Solo alla quarta occupazione riuscimmo a tenere il posto. Nelle lotte per l’occupazione del
Barocchio furono arrestate 17 persone.
Con l’Azione Diretta – illegale ma più che legittima – dell’occupazione arrivò la pratica vera
dell’autogestione qui, adesso. Senza aspettare che tutto il pianeta fosse rivoluzionato cominciammo
a prefigurare, a praticare l’anarchia, in uno spazio reale conquistato occupandolo, strappandolo alla
speculazione e al degrado, non più nei nostri sogni o pagando le rate di un locale in affitto.
E così, dal Barocchio venne fuori l’utilizzo del gesto daDa come forma di lotta politica, dove un
gruppo di performer – o anche uno solo – mette in crisi il Potere ridicolizzandolo e la Bellavita – la
pratica conviviale della gratuità e del dono contro la ripetizione dello spreco e della carenza legati
alla mercificazione – che pur fortemente osteggiata riuscì a sfondare le tendenze conservatrici e a
diffondersi sul piano internazionale. Ormai da più di vent’anni.
L’importanza attribuita alla creatività fusa al grande anelito distruttivo che caratterizza gli
anarchici ci ha portato a un’intensa pratica dell’autocostruzione e dell’autoproduzione, prima di tutto
al Barocchio che ne aveva bisogno, ma anche sul territorio con la ripresa delle occupazioni di Fenix,
il primo luogo occupato per una notte a Torino nel 1986. Occupata e sgomberata mille volte. Una
casetta nel cuore della città che ha dato il via alle autoproduzioni del mondo squat: da Le scarpe dei
suicidi a Tutto per niente al festival di cinema Torino Ribelle in varie edizioni. Una casetta che
presenta la sintesi delle diverse anime squatter.
Dopo trent’anni dalla prima occupazione del Barocchio ci sembra che la pratica dell’azione
diretta e dell’autogestione continui ad essere una fra le proposte più interessanti perché rinsalda le
semplici basi dell’anarchismo nel presente: occupare.
E possiamo vedere tante forme di lotta mentre escono in pieno giorno dalle case occupate che
noi chiamiamo squat.
Il Barocchio squat da trent’anni si OCCUPA di libertà e piacere
VIVA L’ANARCHIA
Barocchio squat garden west coast 30 ottobre 2020

SFILATA DEGLI ANTICORPI – 28 ANNI DI BAROCCHIO SQUAT – SABATO 31 OTTOBRE 2020

Per i 28 anni di occupazione il Barocchio scende in strada con la sfilata degli anticorpi. Alta moda pronta contagiosa. Modelli autoprodotti negli ateliers del Barocchio e a casa, nelle ore
piccole, dalle sartine torinesi. Saranno battuti all’asta la notte stessa al Barocchio squat, sulla westcoast della nostra cefalopoli, per un pugno di vil-denaro a sostegno di radio BlackOut.
Ma soprattutto la musica nelle strade del pieno centro di Torino (Balon, Porta Pila, Municipio,
Garibaldi, Castello, cortile Carignano) si muove con i suoi imprevedibili performer e le sue
splendide indossatrici – anche travestit a e i o u – per rompere la cappa di rimbambimento che
sembra gravare da fine febbraio su ogni forma di vita sovversiva.
Mai la società si è ridotta ad essere così succube dello Stato. Pochi realizzano che non siamo
sulla stessa barca.
Nella consapevolezza che, “per il nostro bene” in nome della salute – attraverso la paura della
morte – contando sull’imbecillità di gregge, ci vengono negate le più elementari libertà:
manifestare, scioperare, riunirsi e anche esprimersi, tutto è vietato e punito. Chi si permette
qualcosa del genere non è più considerato un ribelle ma un untore, additato al pubblico ludibrio, se
non linciato in diretta. Ci restano soltanto le “libertà” fondamentali di ogni regime totalitario:
lavorare (se serve a loro) consumare (merda) e naturalmente crepare. La dittatura democratica.
Mai come in questo periodo di epidemia si è avvertita la potenza manipolatrice della televisione.
Il resto del disastro lo mettono in scena i social nella zuffa intestinale fra pensiero unico e
negazionisti-complottisti, dove ogni critica è immediatamente bollata così, e il pensiero unico stesso
provvede a rifornire, anche sottobanco, di copiose idiozie i propri detrattori.
La natura specialistica (medica) della questione epidemica è l’ideale per il monopolio di Stato e
la centralizzazione da parte del Potere.
Assistiamo allo sfondamento della terminologia imperiale di moda, che conferisce una vernice
di autorevolezza (?) e di scientificità (?) ai nostri carcerieri: lockdown, cluster, coronavairus
imperversano fra un range e uno step, non solo sulle bocche di politici ignoranti e impresentabili,
ma purtroppo sono l’ABC insostituibile nei discorsi correnti – sono i termini del contesto – non ci si
può esprimere diversamente da questo linguaggio ridicolo e servile, pena non essere capiti. Quando
il cretinismo avanza, uscire dalla palude significa isolamento e sospetto.
In politica, dopo alcune intuizioni geniali della critica radicale all’inizio della “pandemia”
(esempio: il virus è stato costruito in laboratorio è un prodotto di Stato, traetene le conseguenze)
arenatesi sull’indimostrabilità scientifica, è calato un tragico silenzio della mente, che si manifesta
con penosi continui farfugliamenti, battibecchi di chiesette e ubriacature internettistiche.
Come cento anni fa l’estrema destra approfitta dell’immobilismo e cavalca, snaturandole in
modo demagogico, le espressioni di critica più estreme: il covid non esiste, siamo tutti no-vax e nomask (generale Pappalardo e gilè arancioni). E i fascisti tornano prepotentemente in piazza per
impadronirsene, berciando libertà-libertà… e sventolando insulsi tricolori.
La risposta è un anno di tragico nulla delle piazze sovversive e antagoniste, che non riescono a
esprimere alcuna contestazione se non in sporadiche e isolatissime azioni – ormai calndestinizzate –
Siamo vicini ad un punto di non ritorno, nel senso che la libertà che ci hanno tolto non tornerà
più. Ricordando che la privazione della libertà è una violenza, bisogna cominciare a reagire in modo
corale a tutte le violenze cui siamo sottoposti, non bastano più performer e gesti individuali.
Bisogna trovare il bandolo della matassa e agire, subito di conseguenza, con estrema durezza ma
soprattutto insieme. E magari illegalmente, visto che le libertà conquistate ce le siamo lasciate
sfilare in nome della salute, di fronte ad una minaccia di morte.
Agire subito, senza aspettare l’ora d’aria.
Sennò la fine dell’epidemia sancirà la fine della nostra libertà individuale.
Mario Frisetti Schizzo Torino, 1 novembre 2020

Anteprima del montaggio video prossimamente sugli schermi:

BRESCI – 3 – UMBERTO – 0 –

“Alla stazion di Monza arriva un tren che ronza Hanno ammazzato il re con palle nel cuore tre” 120 anni fa l’anarchico Gaetano Bresci scriveva, con tre proiettili del suo revolver a tamburo venuto dall’America, una delle poche pagine luminose della “storia patria”, pallidamente uguagliato soltanto dalla fucilazione del duce 45 anni dopo. L’immagine del tirannicida è una delle più forti che aleggia nella storia di questo paese, dal meraviglioso Bruto parricida di Michelangelo ispirato idealmente ai killer ellenistici Armodio e Arïstogitone fino a noi. Ma con Bresci l’immagine prende corpo in un uomo vero. Che lascia la famiglia, la moglie incinta, un lavoro sicuro e ben pagato per venire a far giustizia da questa parte dell’oceano. Bresci è l’emblema dell’individuo anarchico che può – da solo – cambiare la storia ovunque. VIVA BRESCI VIVA L’ANARCHIA BRESCI NON MUORE I RE SÌ

Barocchio squat Torino, 29 luglio 2020