IL BAROCCHIO NON CHIUDE


E così questo moderno modello che avrebbe dovuto assicurarci certezze, benessere,
comodità da esportare in tutto il mondo crolla come un castello di carte, mettendo in
luce il buon vecchio meccanismo del produci-consuma-crepa che da decenni i
movimenti denunciano e contro cui lottano.
In Italia il modello del capitalismo neoliberale basato sul consumo, si è creato il proprio
consenso attraverso una democrazia rappresentativa che altro non è che un governo
di politicanti incapaci asserviti al denaro e intenti solo a conservare il proprio potere.
Questo teatrino si dimena oggi di fronte all’emergenza sanitaria, cercando il modo di
muoversi in un territorio depredato negli anni da politiche gestionali avide e corrotte,
in una società impoverita che vede aumentare ogni giorno il divario sociale ed
economico.
Il potere statale tenta di strumentalizzare la confusione legata al continuo
bombardamento di informazioni e avvalersi dello stato di infantilismo derivante da un
sistema iper-burocratizzato che deresponsabilizza gli individui. Usa altresì il mito della
sicurezza per legittimare l’aumento della concentrazione di potere e del controllo
attraverso mezzi tecnologici, digitali e mediatici a scapito delle libertà individuali.
Crediamo sia necessario riappropriarsi della gestione della propria vita. Le misure di
autosegregazione e distanziamento messe in atto dal governo stanno comportando
delle conseguenze psicologiche e sociali che minano la capacità di agire di un’intera
generazione; il recente aumento dei suicidi, dei TSO e ricoveri in psichiatria sono un
monito del dilagare della paura e del senso di sconforto, solitudine e impotenza.
L’anarchia è oggi alternativa tangibile a tutto ciò. Per quanto il periodo renda
ingestibili le consuete cene del venerdì e della domenica, il Barocchio rimane uno
spazio per praticare l’autogestione e la solidarietà nella forma della bellavita, in netto
contrasto con la logica economica che oggi regola i rapporti sociali e produttivi. La
domenica pomeriggio, dalle 14 in poi, le porte saranno aperte al confronto, alle nuove
proposte di attività, iniziative in città, alla condivisione degli spazi di autoproduzioni e
laboratori (serigrafia, officina, falegnameria, palestra, forgia), alla cura del luogo
attraverso azioni di manutenzione della casa e dell’orto, o anche solo allo svago e ai
momenti di convivialità, per praticare insieme la realtà libertaria.
BAROCCHIO SQUAT
11/11/2020
Strada del barocchio 27, Grugliasco
Bus: 17 17/ 55 56 66 44

https://barocchio.squat.net/

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